ARTE AL TEMPO DEL COVID-19


28/05/2020 - L’arte che supera i limiti del Covid-19 nelle opere di Anna Bernasconi
28 Maggio 2020


Anna Bernasconi, artista eclettica e sensibile, nel periodo appena trascorso di lockdown non è stata certo con le mani in mano ma ha alacremente attinto alla sua esperienza e creatività.
La produzione dell’artista è principalmente legata alla ceramica Raku con cui realizza opere scultoree che rappresentano l’essere umano in relazione all’universo. Attualmente si dedica alla pittura astratta e all’arte digitale. Quest’ultima comporta lo studio di materiali nuovi per Anna Bernasconi e la conoscenza di programmi grafici che le permettono di progettare e attuare attraverso macchinari tecnologici, opere scultoree che interfaccia con la luce.
Questa nuova condizione che ci è stata imposta ha però risvegliato in lei l’interesse per la pittura.
Esattamente il 21 marzo 2020, primo giorno di primavera e in piena quarentena decide di fare qualcosa di importante per sé stessa e per gli altri: “Voglio manifestare così la mia solidarietà e dare un pseudo contributo all’umanità, a coloro che sono in prima linea a combattere il virus e rischiano la loro vita, o a coloro che a casa non torneranno più.
Io sono fortunata perché ho casa e bottega insieme. Nel mio laboratorio attrezzato per la ceramica e coi forni per la cottura Raku, modello, dipingo, cerco di far crescere piantine di pomodoro per l’orto estivo”.
E così pian piano prende forma un dipinto sul muro del terrazzino di casa, quasi un urlo di speranza all’universo. “L’ho chiamato Fiore della Resilienza e lì resterà, per ricordare questo periodo di isolamento, per essere tutti uniti e solidali a lottare contro il dilagare del coronavirus. Per me questa è una occasione per imparare dagli errori commessi, per guardare con occhi diversi la vita e la nostra bellissima terra, per ringraziare e ricordare quanto siamo fortunati e con coraggio e determinazione lottare per un futuro più responsabile.Un “Fiore” per non dimenticare. Oggi siamo al mese di maggio, i giorni sono passati e ci siamo abituati alle nuove regole di convivenza col Covid-19. Il “Fiore della Resilienza” è lì bello eretto sul muro, lui non appassisce, non ha bisogno né di acqua né di sole ma, quando lo guardo mi ricorda la promessa per una terra migliore!”
Ma Anna Bernasconi non si è fermata qui: infatti a quattro mani con il marito Luigi Mascheroni ha realizzato un altro murales dal titolo evocativo Scorcio d’Oriente, sempre sulla parete esterna di casa. “Nasce principalmente dal desiderio di Luigi, scrittore e viaggiatore, un po’ assopito e nostalgico delle fughe in Oriente per mitigare quel senso di solitudine che pervade spesso il suo animo. È stato un modo per andare oltre alle restrizioni del lockdown, un’evasione un pò virtuale che abbiamo voluto condividere. In particolare Luigi Mascheroni, ha sentito il bisogno di “non dimenticare i lunghi sospiri mentre mi perdevo a contemplare l’acqua pulita che scorreva tra le canne di bambu e proprio per riportarmi alla quiete d’Oriente mi soffermo, lo guardo e una dolce brezza mi accarezza il ricordo.
L’esecuzione parte dal bozzetto disegnato su foglio, trasferito sul muro e poi pennelli, pittura bianca di base da esterno, pigmenti per creare le gamme dei colori e tanta inventiva. Lo abbiamo iniziato durante le festività di Pasqua e gli ultimi ritocchi il 25 aprile; volutamente firmato con la data del giorno della liberazione, in segno di buon auspicio”.
La nostra artista ha anche preso parte a un contest on-line “Sharing Art & Kill the Virus” (Condividere l’Arte e uccidere il Virus) dove ha presentato l’opera su tela Proposta in cui ha ripreso l’omonima canzone dei Giganti: “Mettete dei fiori nei vostri cannoni perché non vogliamo mai nel cielo / molecole malate, ma note musicali che formano gli accordi / Per una ballata di pace” e queste strofe ben si addicono alla situazione attuale.
E per finire Anna ha anche aderito alla mostra benefica dei Liberi Artisti della Provincia di Varese – associazione di cui fa parte – a sostegno del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Circolo Fondazione Macchi di Varese “Quando l’arte è libera sa essere anche solidale”.
L’iniziativa è tuttora in corso e presenta 40 opere i cui proventi della vendita verranno utilizzati per acquistare strumentazione medica (https://spark.adobe.com/video/wqllGoc3XInHq).
www.annabernasconi.it
Cristina Pesaro

Atelier: Oltrona al Lago di Gavirate (Varese) via Unione, 3 - cell. 349.78.45.069